La qualità della vita… si può certificare?


Qualità Articolo:

Sono sicuro che hai già sentito parlare dei “Certificati di Qualità”, che normalmente vengono riconosciuti alle aziende e ai loro prodotti, in base a rigorosi sistemi di verifica, basati su protocolli codificati a livello internazionale e conosciuti come standard ISO 9001 e altri.

Per seguire e apprezzare questa Micro-Lezione non serve conoscere la faccenda anche perchè parleremo di “QUALITA’ della vita” che ancora non è stata certificata da nessuna agenzia di certificazione :-)

Tuttavia la metafora della “Qualità certificata” è interessante e la userò per parlarti, in modo concreto, di un concetto legato alla Felicità ma spesso sfuggente e vago.

Alla base di questa Micro-Lezione c’è una frase che scritto e che mi piacerebbe diventasse una delle tue frasi preferite:

La vita non è un prodotto e noi non siamo una impresa…
ma la “qualità della vita” è il prodotto delle nostre imprese!

Se sei minimamente d’accordo allora la lezione ti piacerà! L’idea di fondo è che molto spesso nel miglioramento personale si ricerca una non meglio definita “qualità di vita superiore” e questo va bene… ma uno dei problemi è proprio definire questi standard di vita che ci ripromettiamo di raggiungere.

Se non so a che livello devo arrivare, come faccio a sapere a che punto sono? Quali sono i parametri che posso misurare? Chi o cosa definisce lo standard di paragone? Esisterà mai una “certificatore di qualità”?

Domande curiose vero? Di certo io ho solo una risposta quasi sicura ed è quella all’ultima domanda; credo, penso e spero che non esisterà mai nessuno che possa e si permetta di valutare la qualità della vita altrui… perchè solo noi possiamo e dobbiamo farlo!

Beh… in realtà se sei un credente, probabilmente (detta in altri termini) credi che il tuo Dio sarà anche il tuo “Certificatore di Qualità” e un giorno ti verrà fatto un esame finale… anche se forse non riceverai il “bollino” con lo standard ISO :-)

Se invece non sei particolarmente credente, probabilmente ti è più facile pensare che comunque è la vita stessa e le persone che frequenti che ti sottopongono ad un continuo “esame e valutazione”.

Credimi che questa metafora non è poi così esagerata, perchè a partire dalle scuole elementari siamo continuamente sottoposti a valutazioni di ogni genere e sorta e continuiamo tutta la vita a ricevere “certificati” più o meno formali; dai diplomi scolastici, ai premi sportivi per finire con quelli che riguardano la stima che gli altri hanno di noi, l’amore e tante altre cose.

Tutto inizia con il certificato di nascita… e poi continua con quello di maturità, quello di matrimonio e tanti tanti altri che magari non si possono stampare ed esporre ma che comunque contribuiscono inevitabilmente a definire il nostro valore. Mi segui? Nessuno emette veramente un “certificato di qualità sulla nostra vita” ma tutti siamo valutati e ci valutiamo continuamente. Nessuno è autorizzato a giudicare eppure lo fanno tutti!

Qualcuno potrebbe dire che questo è un bene oppure un male ma di fatto è così e forse è semplice immaginare che la società stessa sta in piedi perchè accettiamo di essere giudicati, almeno in certi ambiti delicati per la convivenza, come quelli che riguardano la legge penale; li si che ci sono i certificati penali… e non è bello se qualcuno ci da dei brutti voti!

Pensa ad una condanna di carcerazione come ad un “certificato di qualità di vita” non idoneo agli standard riconosciuti dalla comunità di appartenenza. Ti parlo di questo perchè nonostante tutto il codice penale è uno di quelli più strutturati, anche se come bene sappiamo anche li i margini di interpretazione sono larghi e “discutibili”.

Insomma, veniamo certificati alla nascita, abbiamo un certificato penale, abbiamo uno o molti certificati di formazione scolastica, qualcuno ha pure il certificato di matrimonio… eppure non esiste un certificato per la Qualità della vita nel suo complesso! Non esistono certificati morali e gli unici che si candidano a fare i certificatori ufficiali della moralità altrui sono i preti e i moralisti :-) (con rispetto per i preti e meno per i moralisti)

Allora?? Mi sto forse candidando a farti da “revisore dei conti in tasca” o certificatore di Life Quality?NO di certo!

Eppure ti voglio aiutare a fare una sorta di “auto-certificazione” che, per inciso, è uno degli strumenti più moderni anche in ambiti meno metaforici e più concreti come la pubblica amministrazione, il commercio e anche la sanità.

Il fatto di potersi produrre una “auto certificazione” è rivoluzionario se ci pensi: snellisce e velocizza il processo ma soprattutto da ad ognuno la responsabilità di autovalutarsi e chiede a tutti di essere onesti nelle proprie dichiarazioni, poiché, prima o poi, qualcuno potrebbe controllare :-)

In realtà quello di cui abbiamo bisogno per produrre una valida autocertificazione, è una buona dose di onestà, dei parametri semplici con cui valutare e soprattutto una motivazione a farlo! Intendo dire che spesso quando si tratta di produrre documenti di auto-certificazione, chissà perchè tutti pensano che con sé stessi si possa barare, oppure che dato che gli unici a sapere come sono le cose siamo noi… allora non ha senso farlo!

Da una parte non ci piace che siano gli altri a giudicare ma dall’altra se simo solo noi a doverlo fare… allora non siamo abbastanza motivati a farlo o peggio lo facciamo “barando”! Pazzesco no?!

Ok… per oggi mi fermo qui ma il discorso è appena iniziato e ci sarà tanto da dire!

Intanto dimmi la tua: cosa ne pensi di questo concetto di “Qualità della vita” e possibilità di certificarla o auto-certificarla?

Ti suggerisco che in definitiva già oggi la nostra vita è sottoposta a mille esami, formali e informali, utili e inutili, ma la vera differenza sarebbe quella di creare per noi stessi una procedura di verifica che ci aiuti veramente a raggiungere uno standard di vita migliore, cioè andare più vicini alla Felicità!!

La Felicità è quando tutte le aree della nostra vita hanno un certo standard di qualità, mentre non possiamo essere felici se anche una soltanto delle aree della nostra vita è palesemente sotto-standard!

A proposito di meditazione: meditate gente… meditate! :-)

A te la parola: cosa ne pensi?

Ci sentiamo presto con la prossima Micro-Lezione ma per non perdertene una, seguimi anche su Twitter e FaceBook, oppure iscriviti gratis (BOX in alto a destra) e in generale aiutami a segnalare queste Lezioni gratis ai tuoi amici.

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Ci sono 10 Commenti a “La qualità della vita… si può certificare?”

  1. nell´ultimo nostro incontro,mi hai risposto e alla fine hai scritto che mi stimi :-) ,bhe anche io stimo te altrimenti non starei qui a leggere e rispondere,ma sopratutto stimo me stesso e questo,per me,éil piú grande bollino di qualitá, quello che ti apre le porte in tutti i settori della vita e come dice Giovanni Vernia a Zelig …… ti stimo fratello :-)

  2. La lezione di oggi è proprio forte. Con questa tua lezione di oggi capisco anche il senso delle lezioni precedenti e capisco che la felicità della ns vita dipende dal nostro ambiente di vita, dalle relazioni che ogni giorno instauriamo, dalle ns credenze, dal nostro impegno, dalla gestione delle nostre emozioni, dalla nostra capacità di gestire il nostro tempo e la ns. ricchezza.
    Ho capito anche l’ importanza dello ‘ stato ‘. Ovvero la capacità di mantenersi focalizzati sullo stato di flusso, uno stato particolare che toglie l’ inibizione e la paura.
    Avevo paura di un senso di silenzio interiore, forse tipico dello stato meditativo. Ho fatto uno sforzo andando contro la mia natura e mi sono detto ‘ sta zitto ‘. Anche se quel breve silenzio è durato un minuto circa ho ascoltato forse per la prima volta il mio respiro e il battito del mio cuore. Non mi era mai successo di farlo ed è stata la prima volta in 34 anni di vita. Anche se parlare di meditazione nel senso classico non fa per me, ora che ho fatto un primo passo, ammetto che può essere un modo dei tanti per imparare a conoscersi e imparare ad amarsi. Nel mio caso funziona la lettura perchè ho una mente iperattiva, la palestra e lunghe passeggiate sul monte Subasio. Forse lo stato di flusso lo sperimento proprio mentre cammino per i sentieri di montagna. Ho capito di essere negato per il ballo di qualunque genere e forma.
    Per concludere il commento di oggi e senza divagare, la felicità è uno stato mentale di atteggiamento ottimistico e realistico nei confronti della vita, è frutto delle nostre scelte passate che influenzano il nostro presente. Ma la viviamo, appunto, vivendo il ns. presente.
    Sono convinto che si può essere felici se riusciamo a raggiungerla nelle principali aree della ns vita nel rispetto di un sano equilibrio. Questo implica che se vogliamo essere più felici dobbiamo prendere coscienza di ciò che non è ancora del tutto perfetto e renderlo tale. Ma per farlo dobbiamo affrontare la paura del ‘ non posso farcela ‘ trasformandola in ‘ sono capace di ‘ … portare a conclusione i miei obiettivi.

  3. Che dire Marco… sono proprio d’accordo!
    lo stato… e’ tutto cio’ che veramente abbiamo, la fine e l’inizio, il mezzo e il fine.
    La felicita’ e’ uno stato, la depressione e’ uno stato…. la vita e’ uno stato mentale!

    Di questo ne parleremo ancora…
    Sebastiano

  4. :-) bella Pietro! Me too!!

  5. Salve dottore, sicuramente stai facendo una buona cosa, che permette di far aprire gli occhi su qualcosa di sconosciuto speriamo, in più lo fai gratis che oltre a ringraziare sei anche da ammirare!! È giusto migliorarsi continuamente, ci vuole impegno!!

  6. Grazie Mister ” G
    Se ti riferisci a queste Micro-Lezioni parlando del gratis… è vero, sono qui a disposizione di tutti e sono gratis.
    Un delle cose che mi rende orgoglioso è la mia “onestà intellettuale e commerciale” (qualcuno lo chiama marketing etico) per cui ci tengo a dire che una verità antica è questa:
    al mondo non ci sono pasti gratis: se è gratis per te lo paga qualcun altro!

    Questo significa che i miei affezionati lettori comprando i miei prodotti a pagamento mi danno la possibilità di avere tempo e risorse per scriverne di altri, studiare e anche per divulgare gratuitamente alcune delle informazioni che scrivo nelle Micro-Lezioni gratis.
    Certo è vero che ci sono persone che mi hanno candidamente detto di aver letto per più di 3 anni le mie lezioni gratis e solo dopo molto tempo aver fatto il primo acquisto, magari di 4,9€ :-) Beh questo per me è un piacere ed è bello che uno possa venire qui anche tutti i giorni a leggere, riflettere, commentare senza dover comprare nulla e che lo faccia solo se e quando lo decide.

    Concludo dicendo che hai ragione: ci vuole impegno!

    Sebastiano

  7. Ciao Sebastiano.
    No, non credo possibile certificare la qualità della vita da un ente esterno come si fa per la certificazione ISO….
    E’ possibile, invece, l’autocertificazione. Autocertificazione che però vale solo per me, perchè non posso barare. Non avrebbe senso. E che solo io posso aprezzarne il valore.
    Chiaramente è richiesta un’attitudine mentale al “SUCCESSO”.
    Un insieme di pensieri, atteggiamenti e comportamenti capace di spingermi a visualizzare i miei obiettivi, ad allenarmi,a impegnarmi e a gareggiare per vincere.
    Niente di nuovo. Sono considerazioni che si trovano sparse, qua e la nel percorso dell’Accademia dei Miglioramenti.
    Un caro saluto e buona notte,
    Giovanni.

  8. Ciao Giovanni…
    eh, si fa presto a dire “niente di nuovo”… ma tu puoi dirlo perchè hai fatto uno dei migliori percorsi di Sviluppo Personale disponibile nel panorama On-Line :-)
    A te sembrerà tutto qualcosa di ovvio ma ricorda che per molti sono tutte novità…

    Notte anche a te
    Sebastiano

  9. Grande Sebastiano, anche in questo post fai un invito ESPLICITO più degli altri a “riflettere” (questa volta motivando per la conquista della felicità: ma chi mai prima è riuscito ad associare in modo così “naturale” la riflessione con la felicità?)
    Sebbene non intenda “mettere limiti alla divina Providenza”, debbo dire che sono convinto che non sarà mai possibile “certificare” la felicità, … ma ora mi viene in mente una battera di domande che va sotto il nome di “minnesota” (o qualcosa del genere: non è il mio campo di interesse e potei anche ricordare molto male), mi chiedo e chiedo anche a te Sebastiano: non pensi che una batteria di un migliaio di domande di tipo di cui sopra possano condurre a “certificare” una ipotetica percentuale più o meno grande di questo fondamentale aspetto dell’esistenza umana?

  10. Ciao Stefano
    beh se ci sarà una società di certificazione della qualità di vita altrui… lo dubito e anzi lo temo! Difatti io parlo di auto-certificazione!!
    In effetti le riflessioni organizzate sono un buon modo per produrre questa auto-certificazione.
    Il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI) è un test che ha origini cliniche, cioè per valutare disturbi mentali, ma poi si è diffuso anche nell’ambito della psicologia del lavoro e della “normalità”. Si tratta comunque di un prodotto diverso ad uso esclusivo di medici e psicologi.

    Ti ripeto che tutto il mio discorso è finalizzato all’AUTO-certificazione e non penso proprio che qualcuno possa certificare la felicità altrui!! Già ci sono molto controversia sulla certificazione della sanità mentale altrui… lasciamo il campo della psicologia positiva libero da questi problemi :-)

    Evviva la felicità!
    Sebastiano

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