Essere felici… anche con gli imprevisti


Qualità Articolo:

Alle volte si hanno dei problemi con la gestione del tempo :-)

La costruzione della Felicità non è un “giochetto” che si fa in un weekend e richiede consapevolezza, intelligenza, tecniche, risorse e ovviamente richiede anche tempo.

Sai qual’è una considerazione importante?
Le cose importanti non nascono in un giorno e non spariscono in un giorno

Questa frase ci fa riflettere perchè troppo spesso fingiamo, anche con noi stessi, di “cadere dalle nuvole”, lamentandoci che ci arriva un “problema urgente” all’ultimo minuto, all’improvviso!

La vita è fatta di tante cose è vero e alcune sono realmente imprevedibili… ma posso lanciare un bonaria provocazione?

Se veramente qualcuno osa dire che la sua vita è un continuo “problema con il tempo”, che per lui è impossibile organizzarsi e gestire meglio il tempo… spesso la “scusa” più usata è: la mia vita è piena di imprevisti!

Oggi capiamo come cercare di essere felici nonostante gli imprevisti!

Chi di noi non è di fretta, almeno in certi periodi e occasioni? Tutti!
Chi di noi non ha qualche imprevisto, ogni tanto, che sconvolge la giornata e ci impedisce di fare quello che avevamo deciso di fare? Tutti!

Ebbene se non esiste una pianificazione perfetta del tempo in cui tutto fila lisci come scritto sulla nostra agenda, ciò non significa che dobbiamo rinunciare ad una certa pianificazione e rassegnarci a vivere alla giornata.

I “filosofi” ci dicono che per essere felici bisogna vivere il momento presente… ma questo non significa vivere alla giornata senza nessuna programmazione mentale e senza una agenda di priorità.

La ricerca della Felicità passa anche e soprattutto per come gestiamo il nostro tempo, perchè se sappiamo cosa ci rende felici ma poi non abbiamo tempo per farlo… non è un grande affare!

Nella foto ho messo un orologio che invece dei semplici numeri ha delle complicate operazioni che una volta risolte ci ridanno il numero giusto! E’ una metafora visiva per dire che alle volte siamo noi a complicarci le giornate perchè non pianificando le cose da fare veramente importanti, diventiamo più vulnerabili rispetto agli imprevisti.

Allora definiamo subito una cosa: ci sono degli imprevisti veramente degni di questo nome (un terremoto, un incidente, ecc.) e se questi eventi toccano veramente la nostra giornata è chiaro che non possiamo fare nulla per evitarli e dobbiamo solo cercare di rimediare.

Tuttavia se veramente ci succede di continuo che qualcosa che noi chiamiamo “imprevisto” ci impedisce di organizzarci al meglio… allora due sono le cose:
a) se è una cosa continua non è una cosa imprevista!! (non è più imprevista una cosa che avviene regolarmente)
b) siamo incapaci di organizzarci!

In questa Micro-Lezione non pretendo di aiutarti a risolvere il problema ma portarti solo a considerare quanto detto all’inizio: “Le cose importanti non nascono in un giorno e non spariscono in un giorno

Avere una vita in cui troviamo il tempo per fare le cose che ci rendono felice è importante… e non ci si mette un giorno ad organizzarsi. Di conseguenza prima cominciamo meglio è…

La seconda conseguenza riguarda il rapporto onesto con te stesso: se hai capito che hai dei problemi con la gestione del tempo, è inutile continuare a “incolpare” gli imprevisti! Faccio io una previsione per te: se non ti organizzi meglio, gli imprevisti continueranno ad aumentare e tu non troverai mai il momento per essere veramente felice o se per caso arriverà (naturalmente imprevisto :-) ) tu non sarai preparato e magari sarai troppo stressato per godertelo.

Avere il tempo per essere Felici nonostante la presenza di alcuni “reali imprevisti” è possibile ma ci vuole tempo anche per imparare a farlo e posso solo anticiparti che ne parlerò proprio nel prossimo Prodotto Micro-form.

Per oggi è tutto ma ti propongo di lasciare un commento “confessando” :-) una cosa che eventualmente ti aiuterà a stare meglio: attualmente trovi il tempo per essere felice? Hai una gestione del tempo per cui riesci a fare quello che ti piace ed è importante per te o sei vittima degli imprevisti?

P.S. C’è ancora un po’ ti tempo per indovinare il titolo e vincere il Micr-form che parlerà proprio di questi argomenti

Abbonati_GRATIS
resta sempre in-formato






Chi ha letto questa pagina, ha trovato interessanti anche queste:

Ci sono 6 Commenti a “Essere felici… anche con gli imprevisti”

  1. La domanda di oggi,’ si può essere felici anche se di verificano degli imprevisti ? ‘ fa riflettere. Ho letto l’ articolo alle due del pomeriggio e ti rispondo alle dieci della sera.
    La bellezza della vita è la sua continua mutevolezza, ogni giorno che viviamo è diverso dal precedente anche se molti schemi o routine si ripetono. In questo contesto quasi sempre uguale è di grande utilità che qualche variabile della ns vita ci spinga a reazioni, anche istintive, diverse. Però la variabile imprevisto alias rischio va analizzata a tavolino, e prevista. E’ una di quelle variabili che ho maggiormente studiato nel mio percorso accademico in ‘ Economia Aziendale ‘, studiando con la professoressa Isa Marchini la figura dell’ imprenditore. Secondo la sua personale visione poche persone speciali dotate di un fattore definito come Nac ( Need of achievement ), ad un certo punto della propria vita perseguono fino in fondo la propria mission e realizzano il proprio progetto di impresa. Mi è sempre piaciuta l’espressione usata dal prof. Attilio Giampaoli che definisce imprenditore il ” Capo della propria impresa “. Essere ‘ Capo della propria impresa implica totale senso di responsabilità per le azioni poste in essere sia in positivo che in negativo.
    Anche il mondo dell’ analisi finanziaria tiene in considerazione il fattore tempo. Esiste un tipo di analisi di bilancio ex post e una ex ante. Con l’ analisi ex post si valuta l’ equilibrio dell’ impresa dopo che sono state messe in atto azioni operazioni, anche impreviste e si analizza il loro impatto sulla liquidità dell’ azienda. Ad esempio il consuntivo denominato ‘ per variazione dei saldi patrimoniali ‘ del prof. Giampaoli è il tipico esempio di analisi ex post. Ma partendo dal consuntivo finanziario, si redige il bilancio di previsione e dal bilancio di previsione si ottiene uno strumento come il ‘ Preventivo finanziario ‘, che in parole povere altro non è che il consuntivo fatto sul bilancio di previsione.
    Il bilancio di previsione è un importante strumento di analisi ex ante e consente all’ imprenditore di proiettare la futura continuità dell’ impresa tenendo in considerazione il fattore ‘ Imprevisto ‘. In bilancio la componente ‘ imprevisto ‘ trova collocazione tra le riserve straordinarie facenti parte del Patrimonio Netto.
    Concludo il mio commento affermando che la gestione degli imprevisti quotidiani deve essere fatta con un atteggiamento di ottimismo realistico. Tutti, se non vogliamo fallire, dobbiamo tenere in considerazione l’ eventualità del rischio e mettere in atto comportamenti che rendano esiguo l’avvenimento imprevisto al suo verificarsi. Ad esempio un rischio di liquidità improvviso significa nel nostro attuale presente risparmiare un decimo del ns stipendio e farlo fruttare in una polizza assicurativa ( è un esempio di rischio gestibile ).
    Anche se non ne ho parlato apertamente ci sono alcuni rischi ingestibili che non dipendono da noi e dalla ns responsabilità. In quei casi bisogna solo reagire. Annovero tra i fenomeni aleatori non gestibili situazioni contingenti ad eventi catastrofici come terremoti, alluvioni ecc..

  2. Grazie Prof. Todero, era proprio l’imput che cercavo, m serviva una riflessione di aiuto per l’ organizzazione del tempo!

  3. Grazie a te Samuele…
    anche se ormai “rischio di abituarmi”… non ci casco :-) e continuerò sempre ad apprezzare e a rispondere ai complimenti spontanei come il tuo.

    Essere da input è veramente una cosa bella e se vuoi fare altrettanto fai girare la Micro-Lezione e segnalala su FaceBook o con Twitter.

    Torna presto
    Sebastiano

  4. Caro Marco ti invito ad una riflessione da “neuro linguista”… :-)
    Considera che il titolo originale della Micro-Lezione doveva essere: Il tempo per essere felici… nonostantegli imprevisti
    Poi ho deciso di cambiarlo in: Il tempo per essere felici… anche con gli imprevisti

    Secondo te qual’è la differenza? In fondo ne hai parlato anche tu nel tuo commento….

    Sebastiano

  5. Grazie a Tony Robbins e Robert Dilts possiamo affermare che l’ uso di una parola al posto di un’ altra ci pone di fronte a emozioni positive e potenzianti oppure davanta a emozioni debilitanti che ci rendono impotenti.
    Abituarsi ad un linguaggio, comprendo anche il ns. linguaggio interno, sano e potenziante contribuisce a renderci persone sicure e forti. Una forza che coinvolge il ns atteggiamento di autostima e amor proprio. Senza autostima non c’è felicità. Un linguaggio potenziante è il carburante dell’ autostima.
    Veniamo al punto:
    1. Nella prima fase il termine ‘ nonostante ‘, implica un accetazione passiva dell’ imprevisto. In pratica la frase ha questo significato:
    ‘ non saremo mai pienamente felici perchè un improvviso evento aleatorio ci darà preoccupazione ‘.
    E’ una frase triste, piena di rassegnazione. E’ un linguaggio da pessimista.
    Non uso più questo linguaggio da tanti anni.

    2. Nella seconda frase riconosco l’atteggiamento di ottimismo realistico e piena assunzione della responsabilità. Nel precedente commento richiamavo il senso di assunzione della responsabilità come un atteggiamento tipico dell’ imprenditore che si assume il rischio dell’ impresa. Un rischio comunque ponderato e che deve essere ben renumerato.
    Tutti dobbiamo essere imprenditori di noi stessi e imparare a gestire per tempo situazioni potenzialmente a rischio. Comunque la presenza di questo rischio non ci fà paura e siamo comunque felici ‘ ANCHE CON ‘ possibili imprevisti.

    Il termine ‘ anche con ‘ evidenzia pienamente il senso del non evere nessuna paura perchè siamo forti e preparati a fronteggiarla.

  6. Si Marco il senso è proprio questo… ma c’è di più ancora!
    La locuzione “nonostante” ha questo senso: posso essere felice anche se ci sono degli imprevisti, che di per sé non sono una cosa bella… ma li sopporterò (ma certo sarebbe meglio se non ci fossero)

    Mentre la locuzione “anche con” in parte comprende il senso di quella precedente e poi aggiunge anche un pizzico di creatività e fa immaginare che gli imprevisti possano addirittura rendermi felice. Come dire che posso essere felice con una vita prevedibile e senza imprevisti… ma posso essere diversamente felice anche con un vita in cui ci sono gli imprevisti. Quasi quasi che alcuni imprevisti (magari non proprio tutti!!) possano addirittura essere apprezzati.

    LA realtà è che gli imprevisti ci sono… per tutti, quendi invece che limitarsi ad accettarli ed essere felici “nonostante”… è possibile essere felici anche per la componente di novità e sorpresa che portano gli imprevisti, o addirittura “proprio perchè” gli imprevisti ci fanno crescere e ci sfidano a trovare soluzioni nuove.
    Questo non significa augurarsi gli imprevisti peggiori…. ma essere pienamente aperti all’eventualità e non spaventati!

    Alla prossima
    Sebastiano

Scrivi un commento