Gratis non esiste: storia di Jack e Mister G.

Gratis non esiste... anche se Jack ha vinto uno dei nostri prodotti senza spendere nulla
Mai sentita la frase:
” al mondo non ci sono pasti gratis:
se è gratis per te lo paga qualcun altro! ”
Da quando nel 1998 (forse per prima) la gloriosa Tiscali di Soru ha lanciato la sua Free-losofia cioè la “filosofia del gratis”, internet è sembrata diventare il paradiso del GRATIS. Per la prima volta in Italia si poteva navigare in internet gratis, avere una email gratis e altri servizi; di li a poco anche altri operatori dovettero adeguarsi per tenere il passo!
Ancora oggi è pieno di siti che si propongono come “tutto gratis”, ecc. e tanto per capirsi, anche questa Micro-Lezione che stai leggendo è gratis
Eppure GRATIS non ESISTE anche se ciò non significa che ci siano costi nascosti o altre “fregature”. Ma vediamo cosa significa e perchè può interessarci.
Prima ti racconto brevemente la storia di Jack un lettore di Micro-form che ha indovinato il titolo di un prodotto e lo ha avuto in omaggio, poi ti racconto di Mister G. che mi ringrazia per queste lezioni gratis…
Qualche settimana fa stava per uscire un nuovo prodotto e per creare un po’ di attenzione ho deciso di fare un piccolo concorso in cui si doveva indovinare il titolo esatto dell’eBook per poterlo ricevere in omaggio. Hanno partecipato in moltissimi e uno dei due vincitori è proprio Jack, che ci ha mandato la sua foto e 2 righe di ringraziamento:
Grazie per avermi estratto come vincitore, tutti i vostri argomenti mi interessano, sono al passo con il tempo, semplici da capire e da mettere in pratica. Oltre all’abbordabile prezzo, mi piace lo stile per la chiarezza e comprensione (si suol dire parlare come si mangia eh!). Complimenti ed una serena continuazione per il tempo futuro.
Cordiali saluti Jack
Bene questa era la storia di Jack che ringrazio per le belle parole e saluto. Ora vediamo la storia di Mister G. e del suo commento che poi ha ispirato questo articolo. Mister G mi scrive questo:
Salve dottore, sicuramente stai facendo una buona cosa, che permette di far aprire gli occhi su qualcosa di sconosciuto, in più lo fai gratis e quindi oltre a ringraziarti sei anche da ammirare!! È giusto migliorarsi continuamente e ci vuole impegno!!
[nel campo nome del commento c'è scritto solo: G]
Nella risposta al commento di Mister G ho sentito il bisogno e il piacere di specificare qualcosa in merito alla natura gratuita di queste Lezioni e con questo articolo voglio estendere il concetto perchè lo ritengo in parte legato al tema più ampio della ricerca della Felicità.
Ebbene si anche questo ci riporta li
A tutti gli effetti queste Lezioni sono gratis per te che le leggi ma questo significa solo che tu non sei “obbligato” a pagare e non che io non sia pagato per farlo! Con questo intendo dire che se nella vita operiamo in modo corretto ed etico, presto o tardi veniamo ri-pagati!
I modelli di business che si basano sul dare qualcosa “gratis” per ricevere pagamenti da altre fonti sono super collaudati e uno per tutti è il modello della TV commerciali: Canale 5, Italia 1 e mille altre. Non paghi per guardare i film e tutto il resto ma per te pagano gli sponsor che mettono la pubblicità! Ovvio no? Questo lo sanno anche i bambini.
Alcuno siti internet mettono tutto gratis ma poi ci mettono in mezzo gli annunci di Google e quando tu clicchi non paghi ma i gestori del sito vengono pagati. C’è chi ci fa i soldi alla grande con questo modello.
In questo sito invece non c’è pubblicità, se non ai mie stessi prodotti ma c’è molto materiale gratis! Come mai? Chi lo paga? Se tu vieni tutti i giorni a leggere una nuova Lezione (e magari ti abboni anche proprio per non perderle) potresti farlo senza mai spendere nulla… senza essere costretto a vedere pubblicità! Come vengo pagato?
E’ proprio quello che ho spiegato a Mister G; è evidente che i miei prodotti piacciono molto e questo mi fa guadagnare bene, dandomi la possibilità di passare tutto il mio tempo a ricercare, studiare, elaborare e scrivere articoli e prodotti sui temi dello Sviluppo Personale e del miglioramento.
Ma c’è di più… ed è qualcosa che ti riguarda più da vicino, intendo dire che riguarda proprio te che leggi anche se non hai mai pensato di fare qualcosa di simile al mio lavoro e tanto meno on-line.
Sto parlando del fatto che quando fai qualcosa che ami veramente, sei ap-pagato dal solo fatto di farlo, dalla soddisfazione di imparare a farlo sempre meglio, dal piacere di vedere che il tuo lavoro piace e aiuta gli altri.
Ricorda che questo è un pezzo del segreto della Felicità: migliore se stessi e condividere con gli altri il frutto del miglioramento.
Solo il fatto di leggere e scrivere, per me è gratificante e mi appaga. Ricevere quotidianamente commenti e feedback al mio lavoro, una media di 5/6 persone al giorno che mi chiedono amicizia su FaceBook dopo aver letto qualche articolo è una forma di gratificazione. Se poi conto che negli anni ho avuto la bellezza di oltre 20.000 persone che hanno seguito qualcuna delle mie lezioni… beh è molto appagante e oserei dire che non ha prezzo in termini di “felicità”.
Eppure qui sto parlando di appagamento morale, spirituale e professionale ma non di pagamento monetario! Quindi fai attenzione: se ad un certo punto non fai un salto di qualità, questo appagamento psicologico che riguarda la Felicità non si trasformerà mai in un pagamento economico e questo ha due gravi conseguenze:
1) continui a fare quello che ami ma non paghi l’affitto e vivi in miseria… riducendo così la tua Felicità complessiva ![]()
2) smetti di dedicarti a ciò che ami e ti trovi un lavoro che ti fa guadagnare ma che non ami… riducendo così la tua Felicità complessiva
Insomma GRATIS non ESISTE ma perchè la cosa stia in piedi ci vogliono tanti dettagli tra cui:
- passione per qualcosa, trasformata in anni di studio e competenza certificabile
- disponibilità a offrire gratis, agli altri, qualche pezzo del tuo lavoro
- capacità di trasmettere agli altri il meglio del tuo lavoro chiedendo in cambio un giusto prezzo
- abilità ad organizzare il tempo e la vita per trasformare la tua passione in un lavoro
In definitiva puoi ben capire che la passione è per definizione qualcosa che fai gratis o che addirittura paghi per fare… mentre in genere ci insegnano (mi sono laureato in psicologia del lavoro) che il lavoro è qualcosa che facciamo in cambio di un salario o di una provvigione.
Insomma se vuoi guadagnare non puoi lavorare gratis e se lavori gratis non puoi guadagnare? Assolutamente NO! Se il tuo lavoro è la tua passione lo faresti anche gratis ma se impari ad organizzarti lo fai così bene che gli altri ti pagano perchè li aiuti a fare meglio qualcosa, dai loro un servizio o comunque qualcosa che loro sono ben contenti di pagare.
La Free-losofia del gratis bisogna saperla gestire ma è un bel modo di entrare in contatto con le persone, che non crea attriti, che permette di farsi conoscere e apprezzare senza chiedere nulla in cambio e che alla lunga (se veramente porti valore e non solo “chiacchere”) ti permette anche di essere ripagato con una doppia moneta:
a) soddisfazione personale: la moneta per “comprare” la tua felicità ![]()
b) soddisfazione economica: la moneta per pagarti il muto e vivere felice… e sereno
Il percorso per arrivare a tutto questo però non è facile ma se mi seguirai in queste Lezioni, un passo alla volta ci arriveremo, perchè se l’ho fatto io e lo hanno fatto tante altre persone… se vuoi lo puoi fare anche tu!
N.B. Per i miei lettori più attenti e smaliziati: Non ho intenzione di lanciare eBook o altro sull’internet marketing o su come guadagnare on-line con le proprie passioni. Ci sono già troppi “esperti” anche se… pochi veri “maestri”!!
Per ora ricordati che fare qualcosa che ami nella vita è l’unico modo di essere veramente Felice e se anteponi il guadagno monetario alla Felicità, non te lo auguro, ma rischi di essere un Ricco-Infelice che spesso si trasforma anche in Povero-Infelice!
Al contrario se metti al primo posto la ricerca della Felicità dentro e fuori e poi subito dopo la ricerca della soddisfazione economica, allora forse, all’inizio, rischi di essere un Povero-Felice ma con un po’ di impegno extra ti trasformi in un Ricco-Felice
Ovviamente ti auguro questo finale e se mi seguirai potrei aiutarti a finire così…
A proposito: seguimi anche su Twitter o su FaceBook.

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Concordo in tutto quello che hai scritto,sopratutto per il fatto che comunque quello che hai donato ti ritornerá da altre fonti,magari inaspettate,ma ritornerá,come quando si fá beneficenza.Sicuramente gratis non esiste Dio,Universo o come si vuol chiamare,ama la legge dell´equilibrio ed é una legge perfetta,nel senso che riceverai ció che hai seminato e solitamente semini in base alle tue conoscenze,per cui piú migliori piú semini meglio
Caro Sebastiano penso,ti auguro e ti meriti un bel raccolto. Un amichevole saluto Pietro Trevisan
C’è anche un aspetto “inconscio” che mi sembra che il tuo articolo non valuti o non metta in evidenza. Quando io ricevo qualcosa gratis, mi sento inconsciamente in debito con te. Più ricevo più sono in debito ed il giorno che mi offri qualcosa da comprare che mi interessa sono spinto all’acquisto per “pareggiare il debito”.
E’ un aspetto molto importante e … molto sfruttato, non solo in Internet marketing, ma nella vita di tutti i giorni, guarda quanti cellulari “regalano” le varie imprese di telefonia mobile!
Un caro saluto e un grazie
Maurizio
P.S.: io ho già dato! non mi sento in debito, ma continuo a leggerti perché è un piacevole complemento all’AdM.
Caro Sebastiano,
Assolutamente: il “Gratis” forse non è mai passato su questa Terra. Il concetto, invece, che è alla base del tuo articolo: “DARE DI PIU’ e ASPETTARSI DI MENO”, è condivisibile al 101%. E come sarebbe meglio questo Mondo tanto balordo per tutto quello che sta accadendo?
Infine mi associo nell’augurarti un bel raccolto per tutto quello che stai seminado.
Un abbraccio,
Giovanni.
Caro Pietro
)nel mondo ci sarebbe più equilibrio… cosa dici?!
spesso siamo in pieno accordo ma questa volta dissento leggermente…
Tu tiri in ballo elementi come “Dio, Universo, legge dellequilibrio” e credo di sapere bene a cosa ti riferisci ma non condivido questa visione!
Sinceramente se ci fosse questa “legge” (a parte il fatto che qualcuno saprebbe come evitarla
Purtroppo ad essere realisti anche se ottimisti non c’è molto equilibrio e tante persone si ritrovano a dare quello che possono senza avere in cambio più di tanto!
ATTENZIONE anceh io sono certo che si può e si deve stabilire un equilibrio tra il dentro e il fuori, tra il dare e l’avere… ma penso che non sia poi così automatico e legato a leggi o presenze “divine”.
Bisogna imparare a dare e poi bisogna anche imparare a chiedere! Se si diventa bravi solo a dare… non poi così matematico che la gente non se ne approfitti, fino a metterci “all’angolo” e costringerci a smettere di dare o fare come loro e iniziare a prendere (senza chiedere).
Imparare a chiedere è forse più difficile ancora che dare… anche perchè non mi riferisco a cose tipo chiedere all’universo
ma parlo di chiedere alle persone, fare richieste in cambio di offerte; negoziare e vendere anche se non necessariamente in termini commerciale ed economici.
Se impariamo a “vendere” a “scambiare” e cioè a dare e chiedere allora si che raggiungiamo l’equilibrio ma è una nostra conquista e non un risultato automatico dell’essere buoni e bravi e dell’aver dato tanto !!
Che ne dici? Mi piacerebbe sapere se sei d’accordo, anche se ovviamente ne parleremo ancora in prossime lezioni.
Sebastiano
Caro Maurizio…
ci mancherebbe che non fosse così come dici tu: il principio della reciprocità di cialdini… dove lo mettiamo? Mese N.09 dell’Accademia dei Miglioramenti
Quell’aspetto esiste e non è poi tanto inconscio… io non ne ho parlato solo per brevità dell’articolo e anche perchè volevo sottolineare che per molti Internet Marketing questa cosa del dare gratis è un “puro trucco di marketing” finalizzato appunto a far scattare l’obbligo morale all’acquisto.
Mentre io parlo di fare alcune cose proprio gratis e senza aspettarsi nulla in cambio ma non per “beneficenza” e nemmeno (sarebbe bello e facile dirlo) per altruismo! NO, io parlo di fare cose gratis per passione, cose che faresti solo per te stesso, cose che migliaia di persone fanno nelle loro 4 mura domestiche e che non si sognerebbero mai di vendere.
Su quella base di azioni si può costruire un sistema di scambio, una base in cui il gratis che offri è veramente tale e non strumentale a poi vendere dell’altro.
Mi credi che in queste nostre domande e risposte alle volte c’è più valore che non negli articoli o nei prodotti… eppure queste risposte sono proprio disinteressate, puri scambi tra appassionati e quindi Gratis con la G maiuscola.
Quasi quasi le impacchetto tutte e le vendo
Sebastiano
Ciao Giovanni
anche a te dico quello che ho detto a Maurizio e Pietro: qui non si parla di “DARE DI PIU’ e ASPETTARSI DI MENO”.
Qui si parla di “DARE DI PIU’ e CHIEDERE DI PIU’ “… ad aspettare mi sa che ci si fa vecchi!
Il Prestigio personale e la Felicità si basano su questo meccanismo virtuoso: faccio, di più, imparo di più, miglioro me stesso per me e poi condivido i frutti con gli altri essendo consapevole di dare il meglio di me e sapendo chiedere il giusto prezzo per il valore che do.
Ti ringrazio infinitamente per l’augurio di buon raccolto che ricambio di cuore e so che siamo “contadini” della stessa fattoria
Sebastiano
Ricordo le lezioni di ‘ marketing ‘ tenute dal prof. Giancarlo Ferrero ( Urbino ).
Per vendere un qualsiasi prodotto sono necessari:
- Un organizzazione;
- Un processo produttivo;
- Il prodotto ( Bene scarso che tutti desiderano );
- Una strategia di prezzo;
- Un canale di distribuzione;
- Un altrettanto valido servizio post vendita.
Il modello delle 4 P ( prodotto, prezzo, promozione e distribuzione ) mal si adatta alle imprese di servizi.
Forse proprio perchè il consumo del servizio è percepito da parte del cliente nel momento, medesimo, in cui viene erogato. Capirai quindi che in un marketing sempre più incentrato all’ erogazione di servizi ‘ ad personam’ è necessario instaurare un ‘ RAPPORTO DI LUNGO TERMINE ‘.
Il prof.Pencarelli Tonino evidenziò in una sua lezione del 2005 che la logica della transazione è da intendersi come superata.
Se ci pensiamo bene viene evidenziato lo stesso principio che Antony Robbins esprime nei suoi libri: ‘ Quasi tutti ci preoccupiamo di cosa sapranno fare tra circa 1 anno, ma non si soffermano su quello che avranno realizzato tra 10 anni’.
Più o meno il senso della frase è questo,anche se al momento in cui scrivo di getto, non ho con me il libro.
Lo stesso principio viene anche enunciato da Robert Dilts quando parla del termine ‘ incorniciare in un contesto più ampio.
Sono convinto che la strategia del gratis, che poi gratis non è vada inquadrata in un contesto di marketing dei rapporti a lungo termine. Il venditore deve essere capace di gestire una mission di RAPPORTO A LUNGO TERMINE CON IL CLIENTE dove la vendita deve essere percepita come esigua rispetto al rapporto in fase di consolidamento. Sono consapevole che ciò implica notevoli sacrifici da parte del venditore che deve saper rinunciare e condere un qualcosa di più nel breve periodo per ottenere molto di più nel lingo termine. Deve comunque essere sempre fatta una selezione della clintela più remunerativa.
Non dimentichiamo che un articolo apparentemente gratis ha un importante principio che anche tu applichi, ovvero persuadere il possibile acquirente.
Forse questa volta mi sono preso troppo spazio ma l’ argomento dell’ articolo è importante e immedesimandomi nella parte del venditore è valido il principio che :
SE VERAMENTE FAI QUELLI CHE AMI NON C’E', VERAMENTE, NESSUN SACRIFICIO INSORMONTABILE. SE L’ ENTUSIAMO E’ FORTE PER QUELLO CHE FAI, NESSUNO POTRA’ NON AMMETTERLO PERCHE’ GIA’ TI AMMIRA.
[...] This post was mentioned on Twitter by sebastiano todero, Alessandro Pedroni. Alessandro Pedroni said: Microform » Esistono veramente prodotti GRATIS http://bit.ly/i7XOgx [...]
Ciao Marco
per fortuna qui lo spazio è Gratis… o forse no
Dai scherzo ma è per dire che i tuoi lunghi commenti sono sempre ben accetti !!!
nel rapporto tra il dare senza chiedere e il ricevere tu focalizzi la dimensione temporale e siamo tutti d’accordo che si deve ragionare nel medio o lungo termine e mai nel breve.
Con gli altri commenti invece focalizzavamo il rapporto causale e cioè se dare porta sempre e automaticamente a ricevere.
Diciamo che se fai quello che ami lo puoi fare anche gratis ma non è detto che poi verrai ripagato economicamente…
questo è un “dettaglio” che va costruito nel tempo…
Ma ne riparleremo senza dubbio
Sebastiano
Ho letto il tuo commento e sono convinto che tutto quello che si fa ed è apparentemente gratis debba essere visto in un ottica di ‘ strategia di fidelizzazione del cliente potenziale. La strategia di fidelizzazione va considerata come uno scambio di idee e opinioni tra le contro parti che se ben gestito porterà il potenziale cliente a desiderare di acquistare il servizio o l’ infoprodotto di suo interesse e questo, comunque, indipendentemente dal livello di prezzo applicato. In un ottica di mercato relazionale che si basa sul contesto ‘ ad personam ‘ è necessario trasmettere valori ed emozioni. Solo emozionando il proprio interlocutore e trasmettendo un valore percepito superiore si può contare in una multipla serie di acquisti del cliente – interlocutore.
Credo che sia sbagliato finalizzare la discussione secondo il nesso causale. Dare il proprio servizio gratuito ad un determinato targhet di clienti non porta nell’ immediato ( breve termine ) delle entrate. Ma questo perchè siamo nella fase conoscitiva e si deve applicare una prima interazione e scambio di opinioni e valori che ripetuto nel tempo porta ad un interazione, anche di vendita.
ps. Chiedo scusa per gli errori di digitazione del precedente commento.
frase non presa.
seconda riga:
Ho letto il tuo commento e sono convinto che tutto quello che si fa ed è apparentemente gratis debba essere visto in un ottica di ‘ strategia di fidelizzazione a medio – lungo termine del cliente potenziale.
……
La legge dell´equilibrio é una legge esatta,come quella di gravitá che tu sia buono o cattivo se cadi da un ponte ti spiaccichi al suolo tanto uguale,la legge dell´equilibrio lavora allo sesso modo e non puoi evitarla nemmeno se tu fossi il diavolo in persona,il problema che mi esponi stá nel fatto del merito e nei tuoi corsi presumo né parli,se cresci in una famiglia povera difficilmente pensi di meritarti la ricchezza (per esempio)perché? perché ti é sempre stato detto “ma pensi di meritartelo quel giocattolo?” infatti io ammiro le persone come te che insegnano ad aprire la mente,ad eliminare i vecchi concetti,tipo chi é ricco é cattivo.
Per quanto riguarda sapere evitarla,mi sembra che gli esempi li abbiamo sotto il naso,Berlusconi ha provato e prova ad evitare,ma a quanto sembra la terra gli stá franando sotto i piedi e Gheddafi non é messo meglio …..
Le leggi universali non le há inventate l´uomo,le ha trovate e cerca di usarle al meglio,alcuni né abusano,ma prima o poi fanno i conti con queste leggi…. Premetto che parlo per mia esperienza e sino ad ora quando guardo indietro devo ammettere che sono andato in pareggio
Caro Pietro
il discorso è interessante…
Se ho dissentito dall’idea di una “legge” dell’equilibrio e dal concetto di inevitabile, che tu sottolinei ulteriormente con il paragone della legge di gravità, è per un motivo preciso: ci sono troppe persone che interpretano questo fantomatico automatismo come un invito ad ASPETTARE che le cose avvengano.
Della serie: io ho dato… e adesso devo solo aspettare di ricevere in virtù della legge dell’equilibrio!
Che ti devo dire…. secondo me non funziona così! Se non impariamo anche a chiedere oltre che a dare… non c’è nessuna legge o automatismo che ci garantisca di ricevere in misura proporzionale a quanto abbiamo dato! Ti sembrerò cinico ma ti assicuro che sono Ottimista Realista
Siccome tante persone iniziano ad avvicinarsi allo studio e alla lettura di queste cose, una mia piccola “missione” è essere un informatore attendibile e non creare mai “false illusioni” in chi legge i miei o anche gli altri testi di Sviluppo Personale. Come diceva qualcuno:
“ il cambiamento è automatico… ma non il miglioramento ”
Non c’è “Legge” se con questa parola intendiamo qualcosa che avviene in modo prevedibile e uguale per tutti come fosse un automatismo, paragonabile alla gravità e altre leggi della natura. ( che poi detto per inciso anche la legge di gravità funziona in modo prevedibile solo entro determinate condizioni che però possono essere alterate)
Un saluto
Sebastiano
beh sicuramente é difficile in poche righe capirsi e spiegarsi,ovviamente chi come dici tu “io ho dato… e adesso devo solo aspettare di ricevere in virtù della legge dell’equilibrio!” sono proprio quelli che pensano nel vecchio sistema tipo vado in chiesa lascio l´elemosina cosí mi si aprono le porte del paradiso
,ma é interssante comunque questa diversitá di pensieri e come disse qualcuno “riceverai solo quello che pensi di meritarti”
Interessante si… vedrai che avremo tempo e modo di approfondire… qui le Micro-Lezioni vanno avanti a ritmi serrati
Sebastiano