Il “senso della vita” in un Flash Mob
In questi giorni abbiamo parlato in lungo e in largo di Felicità e in particolare di come la Meditazione, nelle sue varie forme possa aiutare a raggiungerla.
Nella lezione precedente abbiamo parlato della “Meditazione dinamica” inventata dal controverso maestro Osho e abbiamo visto come a livello di comportamenti sia molti simile ad una danza e chi la pratica si trova letteralmente coinvolto in una sorta di balletto.
Oggi invece ti parlo di una cosa in parte simile e in parte assolutamente diversa… e non te la propongo come pratica di meditazione (per carità) ma bensì come esperienza di Stato di Flusso collettivo, aperto a tutti, molto urbano, molto occidentale, persino tecnologico e (almeno per molti) molto originale!
Non so se hai mai sentito parlare del Flash Mob? Si tratta di una breve iniziativa di gruppo (Flash=rapida Mob=folla) che consiste in un balletto a sorpresa, organizzato da persone qualsiasi, in contesti urbani (stazioni, piazze, centri commerciali) al solo fine di creare stupore e “felicità” per se stessi e per il pubblico. Tanto per capirsi guarda questo video:
Visto che roba? 50/60 persone si sono date segretamente appuntamento in un posto e all’ora X hanno fatto partire una canzone sulla quale hanno ballato una breve coreografia. Tutta la preparazione era stata fatta da ognuno a casa sua, senza incontrarsi e spesso senza nemmeno conoscersi se non tramite internet. Alla fine del loro balletto ognuno è tornato a fare quello che faceva e se ne è andato per la sua strada.
Ti risparmio la storia di come è nato il fenomeno e arrivo al motivo per cui parlare del Flash Mob può essere collegato alla ricerca della Felicità attraverso l’ingresso in uno Stato di Flusso.
Se ricordi lo Stato di Flusso è quando facciamo qualcosa:
- senza particolare sforzo
- divertendoci
- sentendo di potercela fare
- avvertendo motivazione e “senso” in quello che facciamo
Mentre i primi punti derivano dalle caratteristiche tecniche di quello che facciamo e dalla nostra competenza, cioè quanto siamo preparati e abili, il “senso” (cioè il significato) è una componente esclusivamente psicologica!
A me non piacciono le definizioni troppo “astratte” ma credo di poter dire che ognuno di noi è felice quando pensa che la sua vita abbia un “senso” e non puoi essere felice se perdi di vista il “senso” di quello che fai.
Io ho la fortuna di conoscere centinaia di persone, che fanno i lavori più diversi e conducono le esistenze più disparate e posso dirti che non c’è stile di vita che garantisca al 100% il fatto di trovare il “senso” della vita e quindi la Felicità.
In realtà qualsiasi cosa può avere “senso” se ci fa piacere farla e se pensiamo che possa far piacere agli altri, ma purtroppo è vero anche il contrario… nulla ha “senso” se la nostra psicologia non lo cerca e non lo trova. E’ la mente umana che crea il “senso” della cose e non le cose stesse ad averlo!
Ma cosa c’entra dunque il Flash Mob con la ricerca della Felicità? Beh è un esempio originale di attività potenzialmente “senza senso” che però viene caricata di significato positivo: è qualcosa che rende felici chi lo fa e chi lo osserva. Se decidi di partecipare ad una iniziativa del genere non lo fai perchè “devi” o per lavoro… lo fai perchè hai voglia di partecipare ad un evento di gruppo e pensi di poter portare qualche istante di Felicità gratuita a te stesso e a chi ti osserva.
Troppo spesso nella vita di tutti i giorni “perdiamo di vista il senso”, ci dimentichiamo della formula “magica” della Felicità: migliora te stesso e condividi i frutti del tuo miglioramento con gli altri.
Intendo dire che quando facciamo le cose che ci piacciono e le facciamo bene, entriamo in Stato di Flusso perchè avvertiamo le caratteristiche sopraelencate e qualsiasi sia l’attività svolta riesce a portare beneficio agli altri.
Le persone che si trovano a diventare improvvisamente “pubblico” di un Flash Mob, non avevano deciso di vedere lo spettacolo, magari all’inizio prendono anche “paura” ma poi in pochi secondi capiscono che è qualcosa di “puro”… una fantasia assurda ma buona e generosa.
Le persone che partecipano ad un Flash Mob come ballerini improvvisati, sentono di fare qualcosa di piacevole per loro e sentono di regalare stupore, meraviglia e qualche sorriso al loro “pubblico”… magari per pochi secondi ma si sentono degli artisti e per certi versi lo sono perchè hanno creato un “senso” laddove non c’era. Hanno preso un paio di minuti di una mattinata qualsiasi, nella vita di tanti passanti intenti a camminare in modo abitudinario (vorrei dire alienato) e li hanno resi diversi e “meravigliosi”: li hanno meravigliati!
Quando ri-accendiamo la capacità di meravigliarci siamo sulla strada buona per la Felicità, qualunque sia il nostro lavoro o stile di vita, quando perdiamo la capacità di meravigliarci ci stiamo allontanando dalla Felicità! I bambini sono spesso più Felici degli adulti perchè spesso sanno meravigliarsi più degli adulti!
Insomma per essere più felice ti toccherà partecipare ad un Flash Mob? Certo che no!! Io stesso ho scoperto questa cosa solo perchè mia moglie ne sta organizzando alcuni nell’ambito del suo lavoro di coreografa.
Quello che puoi fare per essere più felice è scoprire i meccanismi con cui creiamo il “senso” e poi divertirti a crearlo in tutto quello che fai. Se mi seguirai in questo percorso di formazione potrai continuare anche a meditare o fare qualsiasi altra cosa che tu abbia scoperto funzionare per te… ma la cosa più importante è che capirai come nessuna pratica in particolare ha il poter di renderti felice e al tempo stesso lo hanno tutte; perchè la felicità deriva dal “senso” con cui facciamo le cose e non dalle cose che facciamo!
Sta per partire un nuovissimo programma, innovativo e creativo, di cui ancora non posso anticipare troppo, ma che ti accompagnerà alla scoperta di semplici quanto potenti tecniche per ri-trovare o creare il senso in tutto quello che fai, senza necessariamente cambiare quello che fai… sia esso il lavoro, l’amore o tutto il resto!
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Un saluto “artistico”, con l’augurio che qualcosa possa sempre meravigliarti!

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Vedi caro Sebastiano io capisco benissimo cosa intendi,non só se é una fortuna o una sfortuna,ma la maggior parte di chi é stato in coma,trova un senso in tutto,anche fosse solo aver dato una parola di conforto,una carezza o un sorriso a qualcuno,quello che per te é ovvio e che fai di professione, aiutare gli altri nella ricerca della loro felicitá, non é cosí ovvio e come dicevo prima io l´esperienza del coma l´ho vissuta 3 volte e per me la felicitá é anche ammirare i fiocchi di neve che stanno cadendo ora mentre ti scrivo, il mio senso ??? ESSERCI e completare una catena universale, só di essere un´anello insostituibile e rimarró qui sino a che sará necessario per lasiare poi il posto ad un´altro anello insostituibile ….. Buon inizio settimana a tutti
Sono convinto che tutti debbano fare quello che li fà stare bene per essere felici. Fino ad ora non avevo mai sentito il termine ‘ flash bob ‘, ma avevo visto un video dal sito di A. Reif riguardo il tema della leaderhip. In quel filmato un ragazzo iniziava a ballare e gli altri dopo lo stupore iniziale si associano al ballo e si divertono. Per problemi con il compiuter aziendale non ho visto il tuo filmato ma lo farò in giornata. In quel filmato era molto interessante notare lo stato ipnotico di flusso che contagiava tutti quelli che si univano al ballo.
Nel bene o nel male su di me non funzionano queste tecniche,
forse perchè non miè mai piaciuto il ballo.
Non seguito oltre.
Ciao Pietro
è si…. hai proprio ragione; la nostra mente ragiona per “confronti” e quando uno vive una esperienza così intensa come quella del coma, poi inevitabilmente il suo metro di paragone cambia per sempre e tutto il “brutto” diventa all’istante meno brutto e tutto il “bello” più bello.
Capisco che dici “per fortuna o per sfortuna“… di certo non si può augurare a nessuno di entrare in coma per poi avere un miglior senso della vita… ma dato che a te è successo e ti è difficile scindere la parte fortunata (le conseguenze) da quella sfortunata (l’evento in se).
A dirla tutta caro Pietro più che di fortuna nel tuo caso parlerei di “bravura”, perchè credimi che tante altre persone trasformano eventi simili al tuo in un motivo per sentirsi più vittime, più deboli e più ingrati nei confronti della vita. Se tu hai fatto proprio il contrario e ti senti più felice e grato hai la mia stima!
Un abbraccio
Sebastiano
Caro Marco
) di usare e muovere il corpo.
non ti devi assolutamente preoccupare se non ti senti portato per il ballo… non lo sono nemmeno io e il fatto che ne abbiamo parlato molto in questi giorni non è perchè sia “fondamentale” per la felicità ma solo perchè è un modo tutto sommato molto naturale (per molti ma non per tutti
Ovviamente dal mio punti di vista “laico” e scientifico, ballo, corsa, tennis o perfino il sesso, sono comunque movimenti del corpo che aiutano a mantenerlo sano, in forma e a creare un dinamismo con la mente.
In effetti non c’è la pratica giusta ma ognuno deve trovare quella giusta per sé ed è per questo che io mi focalizzo sulle pratiche più “urbane” e adatte a chiunque.
Continua a seguici e passa parola…
Sebastiano
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Thanks
Sebastiano